Dal luglio 2025 sono cambiate le regole sulla formazione per chi lavora nel settore alimentare. Per capire meglio cosa comportano queste novità per operatori, imprese e volontari, occorre evidenziare alcuni aspetti fondamentali:
- L’obbligo di formazione di tutto il personale che lavora a contatto con gli alimenti è in capo all’OSA (Operatore del Settore Alimentare), come stabilito dal Regolamento CE 852/2004;
- La formazione può essere gestita direttamente dall’operatore oppure affidata a consulenti esterni;
Non serve più l’accreditamento per i corsi delle AUSL e/o della Regione, in quanto il percorso era legato alla Legge 11/2003; - L’abrogazione della Legge 11/2003 non impedisce ai Servizi SIAN e SVET di organizzare corsi di formazione rivolti agli alimentaristi con modalità rispondenti al dettato dei Regolamenti comunitari;
- in particolare, le AUSL possono effettuare corsi gratuiti diretti al personale delle Organizzazioni di Volontariato (ODV) e degli enti che operano a titolo gratuito nel settore della ristorazione e distribuzione alimentare.
- La formazione specifica prevista ai sensi della Determinazione n. 3642 del 16/03/2018” Approvazione delle Linee guida regionali per il controllo ufficiale delle imprese alimentari che producono e/o somministrano alimenti senza glutine”, permane a carico dei Dipartimenti di Sanità Pubblica delle AUSL e dell’Associazione riconosciuta AIC Emilia-Romagna APS.
In sintesi, la nuova normativa semplifica le modalità di organizzazione della formazione, lasciando agli operatori del settore alimentare la responsabilità di gestirla in autonomia o tramite enti di formazione. Ogni impresa del settore alimentare deve comunque dimostrare, in caso di controllo ufficiale, che i propri dipendenti sono formati e aggiornati in materia di igiene alimentare, con modalità decise dall’impresa stessa.



