Grande entusiasmo e meritato successo per il saggio di fine anno scolastico al Centro di formazione professionale Nazareno di viale Peruzzi che ogni anno sforna nuovo personale per il settore turistico alberghiero di casa nostra. Gli allievi dell’ultimo anno del corso di cucina e di sala hanno fornito in questa occasione una prova del grado di preparazione raggiunto sotto la guida e gli insegnamenti dei loro insegnanti e, in particolare dello chef Domenico Della Salandra e del responsabile di sala Rodolfo Guandalini. Gli allievi, quest’anno, hanno compiuto un vero e proprio tour nelle tradizioni culinarie del nostro territorio seguendo l’insegnamento di numerosi protagonisti del settore enogastronomico locale: la fornaia Chiara Bracali, il macellaio Roberto Papotti, l’esperta Loanna Giroldi, lo chef Paolo Reggiani. la chef vegana Stefania Camurri e il presidente degli esperti degustatori dell’aceto balsamico, Giorgio Gambigliani Zoccoli.
I saluti di casa li ha fatti Giorgio Zini, presidente della Nazareno cooperative sociali, al quale è spettato anche il compito di premiare i due migliori allievi dell’anno scolastico 2024-2025: Andrea Malagoli, miglior allievo di sala (premio intitolato a Claudio Ceresola), e Jasmin Musso, miglior allieva di cucina (premio intitolato a Davide Dalloco). In sala e sui tavoli allestiti per il saggio erano distribuiti oggetti delle attività commerciali carpigiane degli anni Cinquanta e Sessanta, assieme ad una selezione di fotografie di salumerie, panifici, macellerie e latterie in quegli stessi anni operanti a Carpi, Novi e Campogalliano. Innovativo, ma nel solco della tradizione, il menù proposto ai numerosi ospiti intervenuti (tra gli altri i Sindaci di Novi e Campogalliano e l’Assessore al commercio ed alle attività produttive Paola Poletti) con flan di zucchine, pasta alla spuma di pecorino e torta “tipo” Barozzi con gelato allo zafferano.
Alla fine, applausi per la classe di studenti che si accinge ad entrare nel mondo del lavoro nel settore turistico alberghiero con alle spalle una solida formazione professionale.
Articolo di Fabrizio Stermieri, giornalista di Voce Carpi








